DMA Books cataloghi e libri per Gallerie d’arte e Case d’asta

Avete mai considerato la stampa di alta qualità dei vostri cataloghi d’arte con un occhio di riguardo al marketing mirato?
In DMA Books sappiamo che il layout e la stampa dei vostri cataloghi e libri è fondamentale per trasmettere il vostro messaggio a un pubblico tipicamente esigente. Ma siamo anche un Editore internazionale e conosciamo l’importanza di raggiungere il pubblico giusto ed espandere la vostra clientela.
Per questo la nostra produzione e stampa di cataloghi e libri per Gallerie d’arte e Case d’asta è impeccabile e realizzata con particolare cura. Ma c’è un ulteriore passo che facciamo per voi: vi assicuriamo di raggiungere non solo la vostra audience tradizionale, ma di raggiungere anche una audience globale di lettori profilati e potenziali nuovi clienti. Siamo un gruppo editoriale con riviste e media partner attivi. Un pubblico potenziale di oltre 1 milione di lettori profilati che si aggiunge ai vostri lettori diretti, che può entrare in contatto con il vostro marchio e le vostre attività. Tutto questo, incluso nel nostro pacchetto di stampa.
Oltre 200.000 potenziali collezionisti e acquirenti iscritti alle mailing list dei nostri magazine, oltre ad articoli e interviste dedicati alla vostra pubblicazione, il tutto compreso nel pacchetto di stampa.
Contattateci se siete interessati a questa opportunità, saremo felici di parlare con voi. Stampiamo e spediamo in qualsiasi parte del mondo.

Margini e stampa delle brochure aziendali

Tutto il materiale che ci invierai per la stampa sarà verificato dai nostri grafici e tecnici tipografici.
Se non hai già realizzato la grafica ti consigliamo vivamente di affidarci le indicazioni e lasciare che i nostri grafici interni realizzino per te una grafica professionale.
Qui di seguito puoi leggere alcune informazioni fondamentali per la realizzazione di un depliant o qualsiasi prodotto editoriale di base.

L’Esecutivo di stampa è un file PDF che viene consegnato al tipografo per la stampa. Esso deve rispondere ad alcune specifiche standard, che di seguito qui riportiamo, per assicurare la massima qualità del prodotto stampato.

L’Esecutivo di stampa deve essere un PDF in scala 1:1 non protetto da password.
Il PDF deve essere esportato senza segni di taglio né crocini.
Tutti i file vanno inviati in CMYK (ciano, magenta, giallo, nero) assegnando il profilo colore Fogra 39.
La risoluzione ottimale dei file per la stampa è di 300 dpi.
Devono avere 3 mm di abbondanza su ogni lato. Vanno salvate in un unico pdf a pagine singole.
I tracciati vettoriali devono essere almeno di 0,25 pt.
I font dovranno essere incorporati nel pdf o convertiti in curve/tracciati.
La misura minima del carattere (al di sotto della quale non garantiamo la perfetta riproducibilità in stampa) è di 6 pt.

COLORI
Uno stesso colore può apparire in modo leggermente diverso in base al supporto di stampa; questo è dovuto alla composizione fisica della carta. Se vuoi valutare nel dettaglio la resa colore sui differenti tipi di carta a tua disposizione, puoi ordinare il nostro campionario carte e la guida colore.
Tutti i file vanno inviati in CMYK (ciano, magenta, giallo, nero) assegnando il profilo colore Fogra 39. Le immagini in RGB o con colori PANTONE saranno convertite in automatico con un profilo di separazione standard.

PAGINE INTERNE
Ogni pagina deve avere 3 mm di abbondanza su ogni lato. Consigliamo inoltre di tenere i testi a 15 mm dal margine interno e a 10 mm dai margini esterni per evitare che siano poco leggibili e troppo vicini alla cucitura. Le pagine interne vanno salvate in un unico pdf a pagine singole.

COPERTINA
Invia un pdf di due pagine con l’intera copertina stesa, una pagina per l’interno ed una per l’esterno. Aggiungi 3 mm di abbondanza per lato. Se l’interno è bianco, non occorre inviare il file interno.

Prima pagina (esterno): posiziona la 4° di copertina a sinistra, la copertina a destra e nel mezzo il dorso con le dimensioni indicate dal sito e poi salvalo in pdf.
Seconda pagina (interno): posiziona la 2° di copertina a sinistra, la 3° di copertina a destra e nel mezzo il dorso con le dimensioni indicate dal sito e poi salvalo in pdf. Importante: lascia una fascia bianca di 3 mm a destra e a sinistra del dorso per consentire alla colla di aderire perfettamente alla carta ed evitare che il volume si rompa consultandolo.

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DMA Books, a differenza di molte offerte oggi presenti sul mercato, è un Editore con reparto grafico, reparto creativo, autori e macchine per stampa offset e digitali interne. Pertanto è in grado di garantire un servizio con prezzi molto competitivi e intervenire velocemente su ogni fase della produzione, assicurando ai propri clienti un unico interlocutore per tutte le questioni riguardanti la stampa.

Le stampe migliori a Milano e in Italia

DMA Books è il tuo migliore partner a Milano e in tutta Italia per la stampa d qualsiasi formato. Manuali, brochure, depliant, volantini, libri, edizioni tecniche, blocchi notes con il tuo logo, blocchi per appunti, leaflet e tutto ciò che puoi immaginare.

Il nostro servizio parte dalla consulenza e arriva al copywriting, grafica, fotografia, stampa, rilegatura, spedizione. Tutti i nostri servizi sono realizzati con tecnici in-house in modo da assicurare i prezzi più competitivi in rapporto alla massima qualità.

Per le tue stampe a Milano e in Italia rivolgiti a DMA Books.
Scrivici adesso le caratteristiche del tuo progetto e ti risponderemo subito.

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A chi rivolgersi per la stampa di prodotti aziendali?

L’errore più comune è quello di rivolgersi a un’agenzia grafica per la realizzazione di un depliant, a un copywriter per la realizzazione dei testi e infine a un tipografo per la stampa del depliant. Il risultato è che dovrete dialogare con tre referenti diversi, che spesso usano metodi validi ma differenti fra loro, e pertanto ogniuno dovrà apportare delle modifiche intervenendo sui file originari, per adattarli al proprio metodo.

I fornitori più moderni tendono ad integrare i servizi a beneficio dei costi, della qualità e rapidità del servizio.

Rivolgetevi sempre una una società che integra tutti i servizi. Risultato? Avrete un solo preventivo e un solo referente per tutto il processo dalla creazione alla stampa e consegna. Il vantaggio è la minor perdita di tempo, costi più bassi (le macchine per stampa in-house fanno la differenza), file generati correttamente.

DMA Books integra tutti i servizi.

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La stampa in Digitale

DMA Books utilizza macchinari interni sia per stampa Offset sia per stampa Digitale e pertanto siamo in grado di soddisfare qualsiasi richiesta dei clienti. Una volta realizzata la brochure aziendale o il prodotto editoriale, la scelta del tipo di stampa utilizzare si fa in base alle caratteristiche tecniche dell’edizione e soprattutto in base alla quantità di copie che si desiderano stampare. Infatti i più moderni macchinari per la stampa digitale sono in grado di eguagliare il livello qualitativo della stampa Offset. Tuttavia quest’ultima richiede dei costi di avviamento non indifferenti, che si ammortizzano stampando una quantità minima di copie, indicativamente 500. La stampa digitale invece è molto competitiva come prezzi al di sotto delle 500 copie, pur mantenendo una sostanziale identica qualità.

Oggi ci si rivolge alla stampa digitale per la capacità di produrre stampati in basse tirature mantenendo al contempo una notevole qualità del prodotto finale. Il risultato sono abbattimento dei costi e velocità di realizzazione. Tuttavia per prodotti stampati superiori alle 500 copie circa, la stampa offset risulta qualitativamente migliore e meno costosa. Quindi si può dire che la stampa digitale prevale laddove occorra stampare poche copie. Indubbiamente per stampe in quantitativi più importanti come 1000, 2000 o più copie la convenienza è nettamente a favore della stampa offset. DMA Books utilizzando macchinari sia digitali che offset è in grado di consigliarvi di volta in volta per la soluzione migliore e più conveniente.

La stampa digitale utilizza un procedimento elettronico tramite il quale si vanno a generare i grafismi direttamente sul tamburo come nel caso della stampa laser o tramite apposite testine: la stampa può avvenire anche direttamente sul supporto da stampare.

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Stampa digitale e stampa offset, quale scegliere

Iniziamo questo discorso precisando che DMA Books dispone di macchinari interni sia per stampa Offset sia per stampa Digitale e pertanto siamo in grado di soddisfare qualsiasi richiesta dei clienti. Il vantaggio di disporre di impianti sia Offset sia Digitali è che una volta realizzata la brochure aziendale o il prodotto editoriale, la scelta di che tipo di stampa utilizzare si fa in base al tipo di prodotto che si vuole stampare ma soprattutto in base alla quantità di copie che si desiderano stampare. Infatti i più moderni macchinari per la stampa digitali sono perfettamente in grado di raggiungere il livello qualitativo della stampa Offset, le differenze sono microscopiche, per chiarirci riconoscibili solo con particolari ingranditori e luci. Naturalmente ci riferiamo a stampe digitali di ultima generazione come quelle che è in grado di offrire ai propri clienti DMA Books. Vediamo più in dettaglio la stampa Offset e nel prossimo articolo tratteremo la stampa in Digitale.

La stampa Offset
La stampa offset è un procedimento di stampa che esiste da secoli e che, nel tempo, è stato ampiamente perfezionato. In generale, la stampa litografica può essere fatta risalire al 1700. Oggi i macchinari sono notevolmente migliorati e possono garantire elevate performance e qualità altissima. La stampa offset oggi è in grado di produrre una varietà sostanzialmente illimitata di prodotti, dal biglietto da visita ai cataloghi e riviste. Essa può essere utilizzata su qualsiasi tipologia di supporto cartaceo a foglio o bobina raggiungendo tirature fino a 50.000 copie l’ora, mantenendo sempre costante la qualità di stampa dal primo all’ultimo foglio.

Il progetto grafico viene prima trasferito su lastre di alluminio, poi su un supporto in caucciù e successivamente stampati sul foglio. La stampa offset è una stampa ‘indiretta’, ovvero un processo mediante il quale il foglio non viene stampato direttamente a contatto con la matrice, bensì tramite un ulteriore passaggio che prevede un apposito cilindro ricoperto da un leggero strato di caucciù precedentemente controstampato dalla matrice stessa affinché sia possibile trasferire l’immagine su carta. Al contrario la stampa diretta era ad esempio la classica stampa tipografica a caratteri mobili.

Nella stampa offset, quindi indiretta, vi sono numerosi grossi cilindri pesanti e per ogni passaggio vi è il cilindro porta lastra, il cilindro di caucciù e il cilindro di peso o pressione, che assicurano un risultato di alta precisione nonostante l’elevata velocità di rotazione, che può raggiungere anche i cinquantamila giri per ora. a stampa offset è più precisa della stampa a caratteri mobili, perché i piccoli rilievi e le imprecisioni inevitabili nella matrice di stampa vengono del tutto appianati dalla velocità di rotazione dei cilindri, assicurando una stampa uniforme e senza rilievi. Addirittura la retinatura sulle immagini a tono continuo riesce a raggiungere 60-80 linee/cm nella stampa offset rispetto alle 20 o poco più linee/cm della stampa tipografica.

La preparazione della lastra matrice.
La stampa offset avviene attraverso l’uso di una matrice, una lastra di alluminio, spessa mm 0,15/0,20/0,30/0.40, altamente idrofila e trattata in superficie con una resina diazoica fotosensibile con proprietà idrorepellenti. Questo aspetto della idrorepellente è fondamentale per la buona riuscita della stampa. le aree da stampare e quelle vuote vengono poi definite da incisioni, esposizione ai raggi UV e sviluppo, ottenendo così i contrografismi (zone idrofile) e preservando i grafismi (zone lipofile cioè in grado di trattenere l’inchiostro che è invece a base grassa). Le lastre vengono preparate con un procedimento CTP (Computer To Plate), ovvero il passaggio diretto dei dati dal computer al laser che incide la lastra di alluminio.

La stampa offset è composta di diverse fasi.

1. il caricamento della carta, che viene impilata ad esempio sopra un pellet in legno accanto a una estremità della macchina;

2. l’inserimento carta, che dalla pila iniziale viene sollevata da ventose a vuoto che la aspirano e portata all’ingresso del primo cilindro, verificando che un solo foglio alla volta venga inserito nella macchina;

3. la registrazione, cioè quando la carta viene spostata in un punto preciso che si chiama piano di registro, dove il foglio viene allineato sia in orizzontale sia in verticale, al fine di garantire la precisione della stampa e la perfetta sovrapposizione die diversi colori nei successivi cilindri;

4. L’inchiostrazione della lastra matrice, durante la quale un gruppo di rulli in acciaio alternati a rulli in gomma che, girando e spingendo fra loro, macinano l’inchiostro rendendolo uniforme e privo di grumi;

5. La stampa. La prima lastra con l’impaginato viene inumidita dai rulli bagnatori con una soluzione liquida a base di acqua e alcool, che permette all’inchiostro di fissarsi solo sulle zone da stampare. A questo punto l’inchiostro reso omogeneo cola sui rulli inchiostratori, che hanno il compito di inchiostrare uniformemente la lastra. Adesso l’immagine inchiostrata sulla lastra è pronta per essere impressa sul cilindro caucciù. Il cilindro di caucciù inizia a ruotare intorno al cilindro di pressione, esercitando pressione sul foglio di carta che, passando fra i due cilindri, viene stampato. Questa fase di stampa può essere ripetuta più volte in base alla quantità di colori necessari, solitamente 4 colori (CMYK). Il caucciù ha superficie di consistenza gommosa e permette quindi di stampare su qualsiasi supporto dalla classica carta uso mano o patinata fino a fogli goffrati e ruvidi, ottenendo sempre i migliori risultati in termini di qualità di stampa, su qualunque spessore di carta fino a 500-600 g/mq. I macchinari da stampa offset DMA Books vengono costantemente calibrati e ripuliti all’inizio di ogni lavoro da tecnici qualificati, per assicurare ai nostri clienti stampe di massima precisione.

I fogli stampati vengono poi lasciati asciugare per circa 24 ore e trasferiti in legatoria dove, con l’ausilio di macchinari particolari vengono ripiegati, legati, cuciti e uniti alle copertine. Successivamente procediamo all’impacchettamento e l’inscatolamento. Particolari accordi con lo spedizioniere permettono a DMA Books di consegnare in tutta Italia in tempi brevissimi.

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DMA Books, a differenza di molte offerte oggi presenti sul mercato, è un Editore con reparto grafico, reparto creativo, autori e macchine per stampa offset e digitali interne. Pertanto è in grado di garantire un servizio con prezzi molto competitivi e intervenire velocemente su ogni fase della produzione, assicurando ai propri clienti un unico interlocutore per tutte le questioni riguardanti la stampa.

 

Come realizzare una brochure aziendale

Uno degli strumenti più utilizzati della comunicazione è la brochure aziendale. Oggi sta vedendo una rinascita, in quanto la diffusione quasi universali di siti web e blog ha fatto sì che la brochure, quando ben fatta, sia uno strumento distintivo e di qualità che contraddistingue l’azienda. Insomma, come qualche anno fa era una novità ed era distintivo possedere un sito web, oggi in un mondo di siti web è tornata ad essere distintiva e di novità la brochure.

Nella brochure sono racchiuse tutte le informazioni che riguardano il brand, la sua filosofia, i prodotti, insomma, si tratta di uno strumento in grado di comunicare a chi lo sfoglia, non solo attraverso le parole, ma anche con le immagini e i colori, che costituiscono la visual identity.

Ogni brochure aziendale è diversa dalle altre, può avere formati carta particolari, essere nobilitata nel suo aspetto per risaltare determinate caratteristiche e essere rifinita in diverse tipologie di rilegature.

Quante volte capita di incontrare i clienti, magari intrattenerti in conversazione per diversi minuti e poi lasciarli andare senza qualcosa che li faccia immediatamente ricordare di te e mantener vivo l’interesse. Un prodotto esteticamente accattivante e piacevole anche da tenere in mano, portare in macchina e appoggiare sulla scrivania può avere un effetto estremamente positivo sulla percezione che il potenziale cliente avrà di voi. Non dimentichiamo poi eventi fieristici dove lasciare una brochure aziendale a potenziali clienti è ben più efficace di un veloce contatto via email.

La progettazione grafica di una brochure è fondamentale, occorre sempre affidarsi a grafici esperti, perché non si tratta solo di posizionare correttamente un logo ma a tutta la coordinazione dei contenuti che deve esserci tra di esso e i diversi segni grafici che lo accompagnano. L’obiettivo è trasmettere un’identità forte e inequivocabile. Le forme, i colori scelti, la particolarità del marchio che viene legato di volta in volta ai prodotti, rendono un brand inconfondibile. Dunque è indispensabile una progettazione grafica impeccabile, fatta da professionisti del settore della comunicazione. In DMA Books disponiamo di un reparto grafico che lavora in stretto coordinamento con la tipografia, anch’essa interna, così da assicurare che il prodotto stampato finito corrisponda in tutto e per tutto al progetto grafico. Questo è un aspetto fondamentale, troppo spesso dimenticato: studio grafico e stampatore devono essere la stessa persona, per garantire una elevata qualità, costi più contenuti e minor dispersione di impegno, contatti e tempi.

Naturalmente il progetto grafico deve necessariamente accompagnarsi a un messaggio chiaro, diretto e forte. Proprio per questo DMA Books, come casa editrice, dispone di autori in grado di mettere a punto un messaggio ideale per la vostra azienda, che si accompagnerà poi alla stessa qualità grafica e di stampa. Insomma, coerenza è la parola chiave per una comunicazione coordinata di successo, che riguarda anche la brochure aziendale.

La scelta dei colori è importantissima nel progetto grafico: i colori hanno un ruolo fondamentale nella costruzione della brand identity e, quindi, anche della brochure aziendale. Ad esempio quasi tutti i social network più famosi utilizzano colori tra il blu e l’azzurro, perché essi rappresentano la fiducia, la libertà, l’espressione di sé, mentre il verde rappresenta l’onestà e di via libera e danno a chi guarda un senso di calma, fondamentale per relazionarsi con gli altri. Il rosso, invece rappresenta il coraggio, la passione, l’energia. Si tratta di un colore che crea urgenza e spinge all’azione. Insomma ogni colore rappresenta anche un messaggio ben preciso.

La rilegatura è un altro aspetto fondamentale della brochure aziendale. Il formato carta più tradizionale è A4 ma i formati carta di una brochure aziendale non conoscono limiti, grande, piccola, quadrata o di qualsiasi altra forma, quando ti rivolgi a un professionista della stampa potrai scegliere tra tantissime tipologie personalizzate. Insieme al formato poi vi è la scelta della grammatura della carta (spessore) e la nobilitazione (tipologie particolari di carta più o meno ruvide o con altre caratteristiche).

Infine occorre considerare la rilegatura: brossura fresata, a brossura cucita a filo refe, a punto metallico, a punto Singer, a punto omega, a spirale metallica e così via. Ogni tipo ha particolari caratteristiche e particolari effetti su chi prende in mano la vostra brochure. DMA Books lavora con le principali cartiere italiane ed è in grado di consigliare al cliente il prodotto più efficace in base alle sue esigenze.

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RGB e CMYK la differenza spiegata da DMA Books

CMYK e RGB qual è la differenza? Sono entrambi codici colore.

RGB è un modello di colori le cui specifiche sono state descritte per la prima volta nel 1936. RGB è il metodo di colore creato attraverso l’uso dei tre canali Rosso, Verde e Blu. A differenza di CMYK è un metodo di colore additivo perché tramite la somma di differenti percentuali, quindi delle luminosità, di questi 3 colori si ottengono tutti gli altri. La luminosità di ogni canale si esprime con valori che vanno da 0 a 255. Se ogni canale ha 0 avremmo il nero, se invece i canali hanno 255 avremmo il bianco.

CMYK è l’acronimo che sta per Cyan, Magenta, Yellow e BlacK. È una tecnica di colore di tipo sottrattivo: il colore risulta dalla differenza delle luminosità dei 4 colori primari. La somma del ciano, del magenta e del giallo dà come risultato il colore Bistro, una particolare tonalità che ricorda il marrone, per questo viene aggiunta un punta di K (nero) per ottenere il vero e proprio colore nero. Con il metodo CMYK a ogni pixel viene assegnato un valore percentuale per ciascuno degli inchiostri di quadricromia.

Ai fini della stampa occorre distinguere e non confondere RGB e CMYK.
Infatti gli schermi dei computer funzionano con i colori RGB, in questo caso la gamma di colori è molto più ampia, e i colori sono il risultato di luminosità. Ma soltanto le stampanti digitali supportano questi colori, pertanto quando si stampa professionalmente su macchinari offset occorre usare il metodo CMYK, che ha una gamma di colori molto ristretta per questo i colori sono diversi e appaiono più spenti.

E’ possibile convertire un file generato in RGB e farlo diventare in CMYK ma la corrispondenza non sarà esatta e rischiereste di andare in stampa ottenendo colori diversi da quelli che vi aspettavate. Il file pertanto non va convertito ma va generato direttamente in CMYK. Ricordate che i colori e la brillantezza che mostra lo schermo di un computer sono diversi dal risultato finale in un prodotto stampato. Per questo motivo il reparto grafico di DMA Books è in grado di sviluppare i vostri file correttamente a seconda che abbiate deciso di stampare in digitale oppure in offset.

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La rilegatura delle pubblicazioni aziendali: filo refe oppure brossura?

Definiamo prima di tutto la brossura. Brossura è un tipo di rilegatura che confeziona il libro unendo la copertina – fatta in genere di carta più spessa degli interni o cartoncino – alle segnature, ovvero l’insieme dei fogli che costituiscono l’interno della pubblicazione.

I due tipi di brossura più utilizzati sono la brossura fresata e la brossura filo refe. Perché? Perché rappresentano il miglior compromesso qualità / prezzo rispetto a tutte le altre soluzioni e quindi si sono diffuse più di tutte le altre soluzioni, ulteriormente migliorando il prezzo grazie al fatto che molti macchinari e tecniche per queste due soluzioni sono diventati i più comuni e diffusi. Nell’ambito di questo miglior compromesso la brossura filo refe occupa la fascia qualitativamente più alta mantre la brossura fresata occupa la fascia qualitativamente meno alta ma più conveniente ancora.

Perché bisogna ricorrere proprio alla rilegatura, sia essa brossura fresata o filo refe? Perché l’aspetto, la consistenza e la qualità del prodotto finito è decisamente superiore a qualsiasi altra soluzione che comunque avrebbe un costo. Soprattutto quando si parla di pubblicazioni aziendali con più pagine – ad esempio depliant, brochure, manuali, magazine aziendali o qualsiasi altro prodotto di comunicazione aziendale – inevitabilmente il prodotto stesso, messo nelle mani del cliente o dei potenziali clienti è già di per se rappresentativo dell’azienda: ne comunica l’attenzione, la qualità e la consistenza. Quindi una buona rilegatura è fondamentale perché incide direttamente sull’immagine dell’azienda, un pò come un biglietto da visita di carta leggera e scadente rispetto a un biglietto in cartoncino di qualità, come un sito web fatto velocemente e studiato male rispetto a un sito web efficiente e ben studiato.

La brossura fresata si ottiene incollando sul dorso dei fogli una copertina di cartoncino. Prima dell’incollaggio però le segnature, ovvero i fogli della pubblicazione piegati in quarti, ottavi, sedicesimi, trentaduesimi e messi uno sopra l’altr, vengono passati con la fresa sul lato su cui verrà incollata la copertina. I fogli possono essere rifilati o solcati (quest’ultima lavorazione è quella propriamente detta grecatura) con uno scopo ben preciso: rendere irregolare il dorso della pubblicazione, in modo che la colla possa penetrare più facilmente nella carta e quindi aderire bene e a lungo. DMA Books offre alle aziende tutte le tipologie di rilegatura e con la nostra esperienza editoriale, consigliamo sempre la soluzione migliore in base al tipo di prodotto e all’uso che l’azienda ne farà.

La brossura cucita filo refe è un metodo di rilegatura più avanzato rispetto alla brossura fresata perché richiede un passaggio aggiuntivo: le segnature, cioè l’insieme delle pagine della vostra pubblicazione, vengono cucite tra di loro prima di essere incollate alla copertina in modo da costituire un blocco unico. Per la cucitura si utilizza un filo in cotone, canapa, lino o materiale sintetico. La cucitura garantisce una migliore tenuta nel tempo e una maggiore resistenza all’uso rispetto alla brossura fresata.

Pantone, tutti i colori per realizzare una brochure aziendale

Pantone LLC è un’azienda che si occupa principalmente di tecnologie per la grafica e della identificazione e catalogazione dei colori. Il Pantone Matching System (PMS), è divenuto la norma internazionale per quanto riguarda la grafica ed è utilizzato anche per la gestione dei colori nell’industria tipografica.

Una persona mediamente riesce a distinguere 150 tinte differenti ma ogni tinta può assumere sfumature diverse a seconda della luminosità e della saturazione determinate dall’ambiente circostante. Il numero di colori che l’essere umano può percepire sono quindi molti di più e molti di essi non hanno un nome o un’identificazione precisa.

Il sistema Pantone è stato messo a punto negli anni Cinquanta per poter classificare i colori e identificarli univocamente nel sistema di stampa a quattro colori composti (o quadricromia) altrimenti detto CMYK (ciano, magenta, giallo e nero) semplicemente grazie a un codice. I colori, e i relativi codici, sono quindi inseriti in un catalogo, denominato in italiano mazzetta, che permette di sfogliarli e selezionarli.

A differenza dei sistemi CMYK, il codice Pantone è un codice arbitrario composto da due campi, nel primo dei quali può essere presente una parola (ad esempio Red, rosso) o un numero di due cifre che si riferisce alla famiglia di appartenenza (ad esempio, 18 per la famiglia dei rossi). Per i colori più comuni è disponibile anche una definizione più classica.

Agli inizi degli anni ’60 Pantone era una tipografia situata nel New Jersey, specializzata in cartelle colori per l’industria cosmetica, della moda e medica. Osservando quanto fosse difficile capirsi tra designer, agenzie di comunicazione e tipografi, quando si parlava di colore, nel 1963 viene creata la prima guida Pantone a 10 colori, nella quale veniva specificata la formula esatta dell’inchiostro per ogni singola tonalità. Con il passare degli anni Pantone è diventato uno standard di riferimento nell’ambito della stampa tipografica. Esso ha permesso a grafici, designer, architetti, decoratori e tutti coloro che lavorano professionalmente con il colore di condividere informazioni esatte.

Formula Guide è la guida di base, la più utilizzata e venduta nel mondo. Si tratta di due mazzette, con i colori per la carta patinata (coated) e non patinata (uncoated), pensata soprattuto per chi lavora nel mondo della grafica e della stampa.